L’umanità non è pronta a camminare con le proprie gambe, ha bisogno di essere aiutata, di qualcuno che corregga i propri errori senza mai apparire alla luce del sole. Questo è il compito dei Guardiani del Destino che da generazioni intervengono nella storia dell’uomo per orientarlo nella giusta direzione verso  l’obiettivo prefissato dal Piano. Non sappiamo chi siano i guardiani o chi sia il Presidente e non è importante saperlo, quello che conta è che i Guardiani si sono allontanati solo due volte, dopo l’Impero Romano e dopo il 1910 e sappiamo che i risultati per l’umanità lasciata sola non sono  stati esaltanti.

Quasi nessuno si accorge del meccanismo, finche David Norris a causa di un piccolo  errore di un guardiano, non viene a conoscenza del fatto che l’uomo non ha veramente il libero arbitrio. La molla che farà saltare il sistema sarà l’amore di David per una ballerina, Elise (Emily Blunt), un amore che per i guardiani non sarebbe mai dovuto esistere.

damon

Nato da un’intuizione di Philip K. Dick, The Adjustment Bureau è un film coinvolgente ed interessante per una buona parte della sua durata, anche se una parte del merito va questa volta a Matt Damon. Rimane un finale un pò inatteso che fa la differenza tra un ottimo film e un buon film come questo comunque è. C’è da dire che nonostante Dick sia ormai una miniera di idee per gli sceneggiatori, è anche di difficile trasposizione in immagini. Se non si è mai letto Dick, non si può capire davvero cosa questo significhi.

Detto questo ora dirò un’ultima cosa e chiuderò qui il post: ecco, non fidatevi mai, e dico mai, di un uomo con un cappello in testa…