Come molti di voi avranno senz’altro avuto modo di leggere, poche settimane fa ho avuto l’occasione di mettere le mani su una versione di Ridge Racer: Unbounded che, seppur incompleta, ha lasciato intravedere parecchia qualità. Ora, avendo avuto modo di saggiare tutte le funzionalità del titolo targato Bugbear, è però arrivato il tanto atteso momento della verità: comprare o non comprare? Questo è il dilemma!

Partiamo subito con le note liete. Il titolo è senz’altro il migliore della serie e questo, considerando le difficoltà e la scarsa qualità della recente iterazione per PlayStation Vita, è senz’altro una buonissima notizia. Dimenticatevi infatti gli storici difetti della serie, perché in quel di Shatter City la musica è cambiata parecchio.

Il titolo non brilla per originalità ma al contrario attinge dai alcuni dei maggiori successi videoludico-automobilistici degli ultimi anni in maniera evidente. Tuttavia descriverlo come un semplice clone di Need for Speed o Burnout sarebbe davvero riduttivo oltre che irrispettoso nei confronti di un team che è riuscito a spiccare in maniera a dir poco imprevedibile.

L’esperienza di gioco, almeno per ciò che concerne il singleplayer, si svolge come detto a Shatter City, triste metropoli popolata dagli Unbounded, un gruppo insurrezionalista che combatte i falsi valori che caratterizzano la società contemporanea a suon di derapate ed esplosioni.

Noi, cari lettori, entreremo ovviamente a far parte di questo gruppo al momento della nostra prima gara ed il nostro obiettivo sarà tutt’altro che semplice: conquistare l’intera città, distretto dopo distretto, per dimostrare le nostre indiscusse abilità di piloti.

La modalità carriera si snoda attraverso 9 distretti cittadini, ognuno dei quali è caratterizzato da un particolare stile urbano e da specifiche tipologie di gara, che propongono un totale di 152 eventi ( 600 eventi en fifa 15  ! : crediti fifa comprare ) . Le tipologie di gara, anch’esse molto varie, sono suddivise in diverse categorie che permettono di affrontare gli eventi più diversi.

Le Gare Shindo, ad esempio, sono gare all’insegna della massima lealtà sportiva – o che quantomeno la incoraggiano – in cui l’obiettivo è solo quello di raggiungere il podio. Gli Attacchi Distruzione, come suggerisce il loro stesso nome, si basano invece sulla devastazione ambientale, premiandoci in base al grado di caos che sapremo scatenare, mentre le Gare Dominazione, vero fiore all’occhiello del prodotto, implicano sempre il raggiungimento del podio, ma la conquista di un tale obiettivo non prescinde dall’eliminazione degli avversari e dalla distruzione urbana, entrambe fondamentali per accrescere l’indicatore turbo.

Ma non finisce qui, visto che in alcune occasioni tali eventi vi porteranno anche a dover combattere, testa a testa, contro delle auto della polizia mentre ve ne starete comodamente a bordo di un tir.

Non mancano infine eventi incentrati sull’uso del freno a mano, dover a vincere sono i piloti più abili nelle derapate, o vere e proprie corse contro il tempo, sorprendentemente quelle che ho preferito nonostante la mia idiosincrasia nei confronti di questa particolare tipologia di gara. Quelle proposte dai Bugbear non sono infatti banali time-attack all’interno di percorsi visti e rivisti, bensì rivisitazioni dell’ambiente urbano che, arricchite da rampe, salti e percorsi alternativi, rendono la caccia al miglior tempo un vero spasso.

Ma se questo non dovesse essere ancora abbastanza, il titolo offre anche un pregevole editor di tracciati che permetterà senz’altro a tutti noi di dare libero sfogo alla nostra fantasia… sempre che il multiplayer non ci consumi anima e corpo, ovviamente, visto che è anch’esso tutt’altro che avaro di contenuti. Ma in questo senso mi riservo la possibilità di tornare sull’argomento non appena i server si saranno riempiti un po’ di più.

In definitiva Ridge Racer: Unbounded si dimostra dunque un titolo di grande spessore, capace di rilanciare un brand che, personalmente, avevo ormai dato per spacciato già da qualche tempo. La qualità che contraddistingue la campagna ed i suoi tanti eventi è infatti fuori discussione, ed il multi, forte di una solidità strutturale davvero notevole, promette di regalare parecchie e durature soddisfazioni a tutti gli amanti del genere.

Se fino ad oggi siete stati detrattori del brand, Unbounded potrebbe dunque farvi cambiare idea, ma nel caso in cui abbiate un debole per le produzioni automobilistiche di stampo arcade, non fatevelo scappare perché in ambito di automobilismo digitale potremmo benissimo essere di fronte ad uno dei migliori racing di questa generazione.