Romper Stomper

Questo film in Italia è conosciuto con il titolo di Skinheads, ma io non lo ricordavo con questo nome ma come Romper Stomper. Ricordi passati di un periodo in cui rientravo tardi e trovavo un film sconosciuto su Rai Tre e me lo guardavo tra il sonno e la stanchezza. Romper Stomper. Lo dicevo sempre ad un mio amico, che se legge queste pagine se lo ricorderà.

Romper Stomper è un film su un gruppo di neonazisti australiani che vivono alla periferia della cultura australiana lamentandosi per la presunta invasione del loro paese da parte di stranieri. Un pò la solita storia insomma ma Geoffrey Wright vuole farci vedere la vita di queste persone nelle piccole cose, senza considerare grandi progetti di ribellione se così si può dire. La storia è abbastanza semplice e tra gli attori protagonisti c’è un giovane Russell Crow.

Carino insomma, se non fosse che poi Wright esagera, cerca di rendere la storia più complessa, con cose che poco hanno a che fare con il fatto che i protagonisti siano nazi, per non parlare poi di un’accentuazione del trucco soprattutto delle donne che è fuori posto anche per l’epoca. L’idea è buona, la prima parte anche interessante ma poi poi poi…non si va davvero da nessuna parte. Uffa! E dire che poteva diventare un bel film, semmai con più decisione e rimanendo davvero neutrali. Si perchè con storie simili o prendi decisamente la parte di qualcuno, o cerchi di usare uno stile documentaristico ed imparziale. In ogni caso, non pensate che non valga la pena di perderci un’oretta e mezzo del vostro tempo, Romper Stomper vale, rimane comunque un film che da una sensazione di freschezza, ambientato in un’Australia, che non è solo spiagge ed affascinanti ragazze come qualcuno pensa ancora. Romper Stomper.