7 quesiti per chi vincerà le politiche 2016 !

  • Sono un tifoso che, essendo appassionato di calcio e più in generale dello sport fifa (y crediti fifa 16) , vi rivolge alcune domande circa quello che può essere il futuro dello sport italiano e del calcio nell’immediata vigilia della tornata elettorale.
    Premettendo subito che non mi sembra questa la sede per discorsi di carattere politico, volevo solamente cercare di capire a cosa può andare incontro il ” sistema – sport ” di qui a qualche mese, indipendentemente dalla vittoria di schieramenti di destra o di sinistra. A leggere le dichiarazioni dei vari schieramenti pare che tutte le forze politiche abbiano a cuore le sorti di questo capitolo della nostra vita, ma poi nel concreto quali sono i reali margini di cambiamento e miglioramento.
    Ecco a questo proposito vi rivolgo queste domande e spero fin da ora in una vostra risposta. 

  • 1 ) Quale modello globale per lo sport italiano ? Per oltre mezzo secolo il sistema è stato imperniato sul CONI ” Federazione delle Federazioni ” , con prevalente slancio per lo sport finalizzato all’alta competizione (crediti fifa ). Oggi il panorama della pratica sportiva è mutato . Nel momento in cui si afferma il diritto di ogni cittadino ad una pratica sportiva a misura dei suoi bisogni , e si prende atto che lo sport di prestazione , pur importantissimo , coinvolge un numero ristretto di praticanti , a quale modello bisogna puntare per garantire uno sviluppo equilibrato di ogni forma di pratica sportiva ?

  • 2 ) Più in generale : si pensa di proporre una legge – quadro dello sport che dia organicità al sistema sportivo italiano ?

  • 3 ) Quanto ai finanziamenti certi dello sport , come si pensa di agire ?

  • 4 ) Al dilatarsi del numero dei praticanti , non corrisponde quasi mai un aumento del numero delle società sportive di base , che oggi incontrano grandi difficoltà anche nelle questioni minime (dotarsi di una sede , affrontare le complicazioni burocratiche , accedere agli impianti , etc ) . Ed anche il volontariato sportivo non si espande in proporzione . Cosa si pensa di fare in concreto per sostenere le società sportive ed il volontariato degli operatori ?

  • 5 ) Regioni ed Enti locali , attraverso il loro coordinamento , hanno detto più volte di rifiutare la loro collocazione nel Comitato nazionale sport per tutti posto all’interno del CONI , così come disposto dal ” Decreto Melandri ” . Essi rivendicano autonomia nei loro compiti istituzionali di promozione dello sport sul territorio . Quindi chiedono l ‘ istituzione di un organismo esterno di concertazione per lo sport di tutti . Come si intende risolvere questa impasse ?

  • 6 ) Le stesse autonomie locali chiedono che il finanziamento dello sport per tutti passi attraverso di loro . Ma come fare perchè ciò avvenga con criteri certi e senza sfasature da regione a regione ? E come si rapporta questa possibilità con il compito finora assunto dal CONI di ridistribuire le risorse dello sport italiano ?

  • 7 ) Il Disegno di legge governativo sulle società sportive dilettantistiche
    e gli enti di promozione non è stato approvato . Presumibilmente si dovrà ripartire da zero .Con quali possibilità ? E con quali contenuti per il nuovo Disegno di legge ?