E’ passato qualche giorno dalla release del gioco e dalla mia recensione apparsa su Eurogamer, ma ho comunque deciso di tornare a parlare di AMY, quantomeno per fornire a voi lettori un’analisi più concisa sul prodotto e permettervi così di farvi un’idea ancor più chiara su questo… abominio.

Che dire… cominciamo col dire che questo è probabilmente il peggior gioco che abbia avuto la sfortuna di provare nel corso di questa generazione. Perché? Bella domanda, non tanto perché sia difficile rispondere, ma più che altro perché i difetti sono così tanti che non mi basterebbe un papiro per elencarli tutti.

Gameplay ? Inguardabile. Grafica ? Scatta pure quando non c’è nessuno su schermo a parte la protagonista. Storia ? Stendiamo un velo pietoso. Dinamiche di cooperazione tra Amy e Lana? Mai visto di peggio.

Ha dunque qualche pregio? Sì, quello di essere riuscito a fregare tanta gente, tra cui appunto il sottoscritto, attraverso un trailer straordinariamente coinvolgente, accompagnato da “fantastici” commenti in cui testate di tutto il mondo lo elogiavano come il miglior survival horror della storia, per poi schiaffargli un bel 2 – vedi IGN con il suo “L’horror su console ormai si chiama Amy”… ridicoli.

Non saprei davvero cos’altro aggiungere su AMY. Se volete un consiglio tenetevi i soldi in tasca, e nel caso in cui vogliate davvero sprecare qualche euro, utilizzate i vostri risparmi per comprare un game designer da regalare ai quei poveri mentecatti che hanno avuto il coraggio di mettere sul mercato un prodotto come questo.

recensione de AMYultima modifica: 2019-01-01T15:35:00+01:00da goldgame
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