La prima metà di “Viaggio in paradiso” permettere di entrare in questo mondo assieme al protagonista che pian piano cerca di comprendere il funzionamento di questa piccola società. Poi si passa all’azione vera e propria che vede Gibson non risparmiarsi in nessuna circostanza.
La regia è sorprendente, ci sono almeno una decina di scene eccellenti. Basta citare quella iniziale in cui i due rapinatori, vestiti da clown, fuggono dalla polizia lungo il confine tra Stati Uniti e Messico. Il cast di attori messicani è eccellente: tutti hanno grinta e orgoglio autentici. Non ci sono attori hollywoodiani che devono interpretare un ruolo, ma attori che sembrano essere vivere quotidianamente quella vita di sopruso e di criminalità.
Buon film, dunque, nonstante alcuni momenti in cui la sceneggiatura esagera offrendo situazioni improbabili e alcuni personaggi stupidamente stereotipati. Colpisce, però, questo viaggio nella desolazione di un popolo costretto a vivere una vita corrotta dalla criminalità. Qui non c’è il paradiso, anzi è l’inferno il luogo che più assomiglia alla prigione-città descritta nel film. Di sicuro è migliore il titolo originale, “Get the gringo” (“Prendi il gringo”), ma quanti in Italia, a parte gli appassionati di film western, conoscono il significato di questa parola?

Cine : viaggio in paradiso, 2ultima modifica: 2019-11-12T16:24:50+01:00da goldgame
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